…COME UN’ONDA DEL MARE, 33 ANNI DI SCUOLA DEL TEATRO BERTOLT BRECHT

Formia 3 Novembre 1993 , faceva freddo, uno dei novembre più rigidi che la storia locale ricordi, una lunga fila di bambini e bambine è fuori il bar MAURICE, di fronte la scuola elementare.

È pomeriggio inoltrato, comincia a fare buio, è strano che dei bambini facciano la fila per entrare nel bar frequentato da accaniti bevitori di di Birra Peroni….in realtà quella lunga fila aspetta pazientemente di poter usare il bagno, quei bambini e quelle bambine sono la prima temeraria classe della neonata SCUOLA DI TEATRO BERTOLT BRECHT … nei locali della storica sede di via delle terme romane, occupata qualche anno prima, ancora non avevamo i bagni, e così dopo un’ora e mezza di lezione si andava tutti al bar per poter usare il bagno. Il patto era, ogni 5 bambini un caffè … Penso che sia per questo che da allora soffro un po’ di insonnia.


Inizia così una delle avventure, dedicate all’infanzia ed all’adolescenza, più belle e longeve che il territorio del sud pontino ricordi. Una storia che come un’onda, tra alti e bassi è cresciuta sino ad arrivare ad oggi, 33 anni dopo quel 3 novembre, ad essere un punto di riferimento per quanti, famiglie, ragazzi, bambine, educatori, credono nel Teatro come strumento indispensabile per la crescita sana e lo sviluppo di una vera grammatica delle emozioni.


Da oggi al Piccolo Teatro Iqbal Masih gli spettacoli finali della scuola di teatro Bertolt Brecht di Formia!
“Nove mesi di corso, 100 allievi, Il Teatro Iqbal come scuola delle arti e delle culture, 1001 storie raccontate, sussurrate, trillate e piene di risate, lacrime e poesie! Si chiude in questo mese con i tanti spettacoli un anno di avventure, di spericolate corse nelle favole più belle. Che cosa meravigliosa vivere la fantasia delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, di quanti hanno scelto di svestire le maschere del quotidiano e indossare quelle straordinarie dei sogni, dei racconti. Dedichiamo tutto questo ai bambini ed alle bambine che nel mondo non possono vivere un gioco così semplice e al tempo stesso così meraviglioso, dalla Palestina al Sud Sudan, dall’Iran al Pakistan. CESSATE IL FUOCO !!! ”.

Maurizio Stammati