NOMADISMO E RESISTENZA Festival Internazionale e delle figure Arrivano dal Mare!

NOMADISMO E RESISTENZA

Festival Internazionale e delle figure Arrivano dal Mare!

20-24 Maggio – Ravenna e Gambettola

E subito riprende

il viaggio

come

dopo il naufragio

un superstite

lupo di mare 

(Ungaretti)

Nomadismo e Resistenza sono le parole chiave di questa 51esima edizione del Festival Arrivano dal Mare, un evento dedicato all’incredibile mondo del teatro di figura, che siano essi burattini, marionette, pupi, oggetti, pupazzi o ombre. Un universo difficile da narrare, che resiste, nonostante tutto, come solo l’Arte sa resistere e continuare a dare possibili risposte in un mondo confuso e privo di certezze. Superare “Il naufragio” grazie alla Bellezza, all’armonia e alla serenità diventa da utopia a realtà quando insieme si lavora condividendo valori e ideali. Cinque giorni di “sbarchi” provenienti da Lituania, Francia, Serbia, Cile/Spagna, Brasile, Argentina, Canada, Italia per aprire lo sguardo alla diversità e alzarlo sull’orizzonte. Spettacoli, convegni, incontri letterari, laboratori, workshop, perché Arrivano dal Mare! deve essere soprattutto una FESTA, un luogo fisico e metaforico, accogliente, dove non sono invitati solo gli “amici e parenti”, ma tutti coloro che hanno desiderio e curiosità verso l’antica ARTE della FIGURA. Senza barriere di età, sesso e religione ( scrivevano i Monticelli in un volantino oltre 40 anni fa), senza ostracismi culturali: una FESTA per conoscere meglio i riti del teatro, le sue dinamiche, per incrociare i pubblici, per abbracciare “le diversità”, per offrire la possibilità di ascoltare voci e visioni provenienti da varie parti del mondo su argomenti quotidiani, mistici, surreali o completamente frutto di immaginazione.

La parola “nomadismo”, ispirata dalla toccante poesia di Giuseppe Ungaretti “Allegria di naufragi”, nasce dalla sua attualità in questo difficile momento storico dove la guerra (il naufragio) è ormai nei pensieri del cittadino. Vincere contro le avversità del momento si può anche grazie all’arte e alla sua bellezza, al suo nomadismo che di paese in paese migra, si mescola, rinasce come una fenice immortale. I marionettisti, cosi come tutti i teatranti, sono nomadi, la tournée rappresenta la vita stessa delle compagnie, cosi era nel 1800 e cosi è ancora oggi. Il viaggio rende vivi, dona quella speranza salvifica che ti permette di costruire una resistenza spirituale e in questo ecco che la catarsi risiede proprio nella capacità di trasformare l’orrore che ci sta circondando (Gaza, Ucraina, Iran solo per citare i casi più evidenti ) in una spinta vitale, dinamica e piena di gioia.

Dal 20 al 24 maggio saranno 5 giornate, dal mattino alla sera (mi sarebbe piaciuto scrivere dall’alba al tramonto, perché più poetico, ma non corrispondeva alla realtà, ed è più forte di me, cosi come quando vedo delle ingiustizie o dell’ignoranza, e non riesco a stare zitta), in cui vivere, respirando bene con il diaframma (senza andare in apnea, mi raccomando), ascoltando e nutrendosi della verità artefatta di artiste e artisti, la cui urgenza primaria è quella di raccontare, secondo il loro sguardo, con la propria tecnica e il proprio linguaggio e di condividere con il pubblico emozioni forti, a volte giocose, piene di armonia, altre volte dissonanti, irriverenti e dolorose.

Migrazioni, ecologia, dialogo fra generazioni, libertà, costruzione e distruzione, forza della Natura, fragilità umane, cura e delicatezza, amore e morte, sono alcuni dei temi trattati dagli spettacoli che come anticipato, sono rivolti a diversi target (seguono alcuni esempi) a partire da Little Worlds della compagnia Lituana Kaunas State Theatre per bimbi dai 10 mesi ai due anni; attraverso BRUM (Drammatico Vegetale), BOLOM BOLOM (Is mascareddas); BOIS (Puzzle theatre – Canada), per la prima infanzia; agli spettacoli 6-10: Alice’s Dream (Teatro per l’Infanzia di Kraguvieac – Serbia), L’ombra di Peter (Principio Attivo Teatro), AI AI AI Pinocchio (Gruppo ibrido- Artemis Danza), Bertuccia e i Signori del Fango (URA teatro); a spettacoli per TEEN come Antipodi (Dromosofista ) e Versipelle (Valerio Saccù e Benedetta Pigoni), o Gli stupidì sogni di Morgan (Castaldo- Sintucci), fino agli spettacoli per adulti come Voodoo (Masque Teatro), Golem (Teatro del Drago), Critters (Eva Luna Benelli), The Walker (David Zuazola, Cile-Spagna), Herat and Chimney (Psilicone Teatro-Lituania), Se questo è amore (Crepamuro Teatro).

Molte le iniziative che si svolgeranno all’aperto fra cui si evidenziano: lo SBARCO dei Burattinai il 23 maggio alle ore 15 in testata di Darsena, realizzato in collaborazione con l’Autorità Portuale, la Capitaneria di Porto e il Festival De Portibus, con l’approdo dei gommoni del Circolo Ravennate e di altre imbarcazioni che risaliranno il Canale Candiano. A bordo burattinai e marionettisti in un simbolico viaggio che dal mare arriva nel cuore della Città di Ravenna. Ad aspettare gli artisti la festosa Fish Parade dei pesci Koinobori a cura dell’artista giapponese Izumi Fujiwara in collaborazione con il Liceo Artistico Nervi Severini a cui seguirà il magico spettacolo di Bolle di Michele Cafaggi, la performance “UMANA” dell’artista lituana Agne Muryale e laboratori di costruzione per i più piccoli.

Un’ altra festosa parata è prevista domenica 24 a Gambettola: in collaborazione con il corpo Bandistico della Città e le ragazze e i ragazzi della Scuola Primaria Pascoli: frutto del laboratorio Pinocchio Tangram che attraverserà il centro cittadino, partendo dal Teatro comunale, per raggiungere Piazza Pertini dove ad accogliere il pubblico ci saranno le burattinaie Margherita Cennamo e Serena Cercignano. Un altro spazio verde che ospiterà diverse giornate di spettacolo sarà anche la Rocca Brancaleone a Ravenna dove All’inCirco porterà in scena la sua ultima produzione di marionette a filo: Di Fili e di Fole e i Lambe Lambe di Canada, Brasile e Italia aggiungeranno un tocco magico ai pomeriggi, oltre ai laboratori per i più piccoli.

Diversi sono i luoghi del festival a Ravenna: Teatro Rasi, Palazzo Rasponi, Istituzione Biblioteca Classense. Spazi verdi e/o aperti della Città: il Fem Garden della Casa Delle Donne, la Rocca Brancaleone, il Parco Teodorico, La Testata di Darsena e nuovi spazi di fermento culturale come il Cisim a Lido Adriano, lo spazio Z.A.R.A (Zona Artistica Rigenerazione Attiva) e il Teatro Zodiaco; a Gambettola: Teatro Comunale, Piazza Pertini, Ex Macello, vie del centro.

Il cartellone del Festival presenta oltre agli spettacoli, mostre, incontri letterari, workshop, il Focus Lituania, il progetto Cantiere, il progetto Senza fili, 3 UNIMA Ecosostenibilità Costruttori/Costruttrici di Italia, Spagna e Francia; Parole in figura (fra cui anche la presentazione de Il Pianeta storto di Marco Renzi), il percorso di alta formazione Animateria, il progetto E’ BAL – Palcoscenici per la danza contemporanea.

Come ogni edizione si è cercato di selezionare produzioni artistiche che potessero rappresentare al meglio l’incredibile universo e la molteplicità delle tecniche e dei linguaggi del Teatro di figura, in tutte le sue accezioni, dalle più classiche e tradizionali (burattini, marionette e pupi) a quelle più innovative come la robotica e l’Intelligenza artificiale. L’arte della figura negli ultimi anni sta dimostrando una incredibile empatia artistica con le altre arti, soprattutto con la danza contemporanea e con la musica come lo dimostrano diversi spettacoli in programmazione in questa edizione (ne sono un esempio: The faulse orchestra, Pinocchio AI AI AI; Critters, WODOO).

Il Festival chiude domenica 24, a Gambettola al teatro comunale alle ore 21, con un evento speciale a ricordo di uno dei più grandi burattinai della Commedia burattinesca dell’Emilia Romagna: Romano Danielli e la sua Ginevra degli Almieri, un capolavoro di ironia e sagacia. Insieme a Mattia Zecchi e alla compagnia Fuori Porta, abbiamo pensato che il modo migliore per parlare di Romano, fosse quello di far parlare i suoi burattini.

Ovviamente per chi l’ha conosciuto non c’è bisogno di ricordarlo perché è impossibile dimenticarlo, ma per fare a noi e a tutto il pubblico un regalo bellissimo ecco che torna in scena “La Ginevra degli Almieri” la sua Opera capolavoro, una riscrittura della celebre leggenda fiorentina La Sepolta Viva di fine XIV, portata in scena da una equipe di burattinai amici fraterni di Romano: Marco Iaboli, William Melloni, Grazia Punginelli, Mattia Zecchi. Al centro della storia, come ogni copione burattinesco che si rispetti, non vi è la bella Ginevra, bensì i due burattini della tradizione bolognese: Fagiolino e Sganapino. Il Conte Almieri, di cui Fagiolino e Sganapino, sono servitori, dopo aver sentito Lanternin Patata, un “vero” medico ammazza ammalati, credendo di aver ucciso la moglie Ginevra, ordina ai suoi due servi di tumularla nella tomba di famiglia. Si fanno aiutare dai becchini Sandrone e da sua moglie Pulonia, maschere della tradizione modenese, che vengono dalla campagna e notoriamente hanno 3 denti in bocca. Insieme al presunto cadavere della moglie, il Conte Almieri ha voluto sotterrarne anche tutti i gioielli. Una vera golosità per i due “ poveri di portafogli e ricchi di appetito” Fagiolino e Sganapino, che, finito il funerale, riaprono la tomba, e da qui esce viva e vegeta la bella indomita Ginevra. Ogni scena è esilarante ed è un susseguirsi di colpi di scena con un finale inaspettato!

Il risultato di questa drammaturgia di Romano Danielli è un’opera così vitale e così dinamica che sembra uscire dalle assi della baracca dei burattini tanto è coinvolgente e meravigliosa. Adatta ad un pubblico di amanti del teatro, e non solo dei burattini (è consigliata la prenotazione).

Questo anno sarà presente al festival una delegazione internazionale composta da direttrici e direttori di Festival Internazionali di teatro di figura provenienti da: Repubblica Ceca, Serbia, Croazia, Canada, Lituania, Slovenia, Macau, Giappone, USA, Scozia, Bulgaria, Finlandia, Spagna, Portogallo, Ungheria.

Preziose e fondamentali le collaborazioni con le altre associazioni dei territori: Ravenna Teatro, Ass Casa delle Donne, CISIM, Cantieri Danza, E’ Bal- Palcoscenici per la danza contemporanea, Rete si di associazioni Almagià, Studio Doiz, Circolo Velico Ravennate, lo studio di architettura Denara, Nerval Teatro, Lady Godiva, Spazio A, Casa Fellini, P.A.C.

Arrivano dal Mare! È un festival internazionale di teatro di figura che coinvolge artisti e compagnie italiane e straniere tra le più rinomate a livello mondiale. Un punto di riferimento e un appuntamento annuale per burattinai, marionettisti, pupari; professionisti di lunga esperienza e compagnie emergenti volti alla ricerca di nuovi linguaggi per l’immagine e la figura; studiosi e critici di teatro, semplici amatori e spettatori dai 5 ai 95 anni. AdM si annovera fra i primi festival teatrali europei (prima edizione nel 1975). Il festival ospita spettacoli, work in progress, mostre, convegni, workshop e presentazioni di libri, tutti dedicati al meraviglioso universo del teatro di figura tradizionale e contemporaneo. A carattere annuale, si svolge la terza settimana di maggio a Ravenna e a Gambettola. La Direzione Artistica e organizzativa dal 2015 è a cura di Roberta Colombo e del Teatro del Drago/Famiglia d’Arte Monticelli di Ravenna in collaborazione con i Comuni ospitanti, la Regione Emilia-Romagna, il Ministero della Cultura.

a cura di Roberta Colombo

www.arrivanodalmare.it