Una Citta per Gioco VIMERCATE 2015

Pubblichiamo alcune recensioni degli spettacoli visti da Renata Rebeschini a Vimercate:

Eccentrici Dadarò
UN ANATROCCOLO IN CUCINA
Raccontare la storia del brutto anatroccolo in un’atmosfera totalmente nuova è quanto gli Eccentrici Dadarò hanno voluto fare; ambientato in una cucina, dove il cuoco-cameriere si muove come nel cinema muto, accompagnato dal vivo da un pianista, proprio come si usava agli albori della storia del cinema, è stata l’idea vincente. Simone Lombardelli, come nelle comiche di Chaplin, si muove perfettamente in una continua pantomima portandoci al sorriso e alla risata; ma anche lui, in fondo, è una specie di brutto anatroccolo, per il quale proviamo simpatia e tenerezza. In cucina fa disastri, cucina piatti improbabili che presenta poi ai commensali (ne sentiamo la presenza con risate e commenti quando il “cuoco” esce dalla cucina per diventare “cameriere di sala”), poi ritorna a diventare cuoco e ci fa sognare con le bolle che fa con le mani o con i bicchieri che fa suonare. La storia dell’anatroccolo ce la raccontano gli oggetti della cucina con la calda voce di Rossella Rapisarda.

Teatro dell’Orsa
POLLICINO
Bernardino Bonzani racconta la storia di Pollicino, accompagnato con puntualità dalla musica dal vivo di Franco Tanzi, e aiutato dalla scenografia che vede un armadio che, magicamente, si trasforma per la storia. Una scena pulita, precisa, in continuo movimento. Un attore bravo, preciso, anche lui in continuo movimento. Una storia conosciuta ma rivista con saggezza e senza banalità per far capire che con il coraggio e l’intelligenza anche i piccoli possono affrontare e vincere chi usa solo forza bruta e prepotenza.

Teatro Invito
CENERENTOLA FOLK S
Stefano e Valerio, i due cantattori che da anni portano in scena storie famose come un mini musical, hanno fatto ancora una volta centro. Questa volta sono il sarto e il ciabattino che stanno preparando abiti e scarpe per i personaggi della famosa storia; anzi, diventano essi stessi, a volte, i personaggi, dalla sorellastre alla matrigna, realizzati sempre in modo simpatico e divertente. Così come sono divertenti le musiche suonate e cantate dal vivo con le immancabili chitarre e con la sempre presente ironia. Oltre a vecchie musiche della tradizione arriva anche una Bandiera rossa.

Il Baule Volante
HANSEL E GRETEL
Facile fare uno spettacolo di qualità con un regista raffinato come Anglisani e due bravissimi attori come Liliana e Andrea! Sì, facile per la maestria di tutti e tre, ma non per questo semplice da raccontare tenendo il pubblico continuamente in attesa, continuamente avvinto da una storia pur se conosciuta. Personalmente ho sempre delle perplessità, su questa storia con una madre (o matrigna) crudele e irresponsabile e un padre debole e senza carattere. Non fidatevi degli sconosciuti, bambini, ma neppure dei vostri genitori, potrebbe essere la morale! Invece, in questa narrazione, non si sono sentiti questi dubbi ambigui, ma solo la forza narrativa, la bellezza di un racconto che, senza niente, faceva vedere tutto, senza angosce e senza falsi moralismi. Insieme, con coraggio, con fraterno amore, si arriva alla ricompensa finale.

Teatro in-folio
VIRGILIO E’ BALLABILE
Sexus et politica, si intitolava un vecchio LP di Giorgio Gaber, musica e tradotto d Virgilio Savona. Vecchio l’album, antichi i testi… ma tutto sempre attualissimo. Perché l’animo umano non cambia mai nei secula seculorum… L’idea di usare tutti (o quasi) i pezzi del disco e collegarli per farne un bignami della storia dell’antica Roma, grazie alla ricostruzione storica di Michela Marelli, è sicuramente vincente. Magari a scuola le materie si studiassero così! Certo meno date, meno nomi, ma ci si ricorderebbe tutto e senza alcuna fatica! Maciacchini canta, suona la chitarra, recita senza alcuna soluzione di continuità e mantenendo continuamente viva l’attenzione e la curiosità del pubblico, sempre divertito.

Rosso Teatro – Atelier Danza
IL PAESE SENZA PAROLE
Faccio solo un accenno in quanto ho assistito solo alla prima parte dello spettacolo. Devo ammetterlo: all’inizio ho temuto che quel “senza parole” si riferisse alla messa in scena e mi sono preoccupata: a troppi spettacoli senza drammaturgia avevo assistito quest’anno! Invece la bella sorpresa di un testo intelligente, di un racconto piacevole e mai banale. I due protagonisti si muovono in scena come in un balletto, con pulizia e precisione. La regia di Anglisani si sente in ogni respiro, dando forza allo spettacolo che racconta di un paese in cui le parole si devono comprare e pochi possono permetterselo! Come fare, allora, a dire all’innamorata frasi d’amore? Ma un giorno un forte vento…

Teatrop
IL MAGICO PIFFERAIO
Un narratore che parla, un narratore che suona, una narratrice che dipinge… no che scrive… no che disegna sulla sabbia… insomma tre modi diversi di proporsi e che, insieme, raccontano la famosa storia del pifferaio. Con Pierpaolo, antico cantastorie, Fabio menestrello ambulante e Greta che fa vedere nella sabbia: immagini, monti, case, topi, gente entrano ed escono dalla scena “spazzati” via e richiamati in un continuo gioco di immagini e attese.

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