TEATRI SENZA FRONTIERE VOLA IN GHANA

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Nel 2018 TEATRI SENZA FRONTIERE torna ad Abor, in Ghana, lo fa perchè fortemente richiesto dalla missione che ha ospitato il progetto, segno che davvero non si vive di solo pane e che il teatro è un linguaggio in grado di unire e di farci camminare insieme.

“Porteremo il messaggio di pace, di fratellanza tra i popoli e di diritto alla convivenza, ovunque sia possibile, perché questo messaggio, nella sua immediatezza, ci sembra ancora molto lontano da venire e fondamentale per il futuro e la dignità di tutto il genere umano. Il pensiero che anima e sostiene TEATRI SENZA FRONTIERE è molto semplice e vuole ricordarci che ogni bambino di questo mondo, qualunque sia la latitudine a cui vive, la religione e la fede politica in cui credono lui e la sua famiglia, ha diritto al gioco, all’affetto, all’istruzione e a quella cosa meravigliosa che chiamiamo infanzia, per questo siamo andati e per questo continueremo a farlo. Abbiamo fatto vivere a tanti ragazzi e alle loro famiglie un momento molto speciale, abbiamo seminato nell’aria e nel millennio, qualcuno ha sentito la forza che il teatro porta ancora con sé e che nessuno potrà mai cancellare, speriamo che qualcosa nasca. Alla fine di ogni progetto c’è sempre un aereo che ci riporta a casa, che vola sopra i campi, i ponti, le foreste e i tanti pensieri che ogni volta riempiono i nostri bagagli, non ci sono risposte facili, la realtà è complessa, il mondo ancor di più, chi non si pone domande si è fermato, personalmente preferisco procedere con mille dubbi.” (Marco Renzi)

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