COLPI DI SCENA, LE RECENSIONI

di Renata Rebeschini

Purtroppo ho potuto seguire una sola giornata della vetrina romagnola, quella del 3 luglio, e, forse, non è stata una giornata particolarmente fortunata.

A parte il primo spettacolo e di quello serale, dei quali parlerò qui di seguito, non ho avuto il piacere di scoprire qualcosa di interessante, ma, peggio, devo scrivere di uno spettacolo davvero imbarazzante.

Anzi, comincio da questo e vorrei intitolarlo: Sequestro di persona, perché oltre ad essere non classificabile, si è svolto dentro un piccolo tendone da circo e con la giornata afosa e umida, lascio immaginare il disagio degli spettatori. Quell’afa non è stata certo colpa della compagnia, ma forse si sarebbe potuto resistere di più vedendo qualcosa di valore; ma quel ALIGASPÙ, IL PRIMO GABBIANO CHE IMPARÒ A VOLARE di Karumi Project, non ha davvero volato! Anzi, è stato un tonfo totale, con una storia raccontata malamente in cui l’attrice più che parlare urlava, muovendo scene e origami come può fare il primo arrivato. Davvero imbarazzante e oltretutto senza la possibilità di alzarsi ed uscire, pur rischiando di sentirsi male… per l’umidità e per la mancanza di tutto il resto…

L’ACCIARINO MAGICO del Baule Volante

Lo stile narrativo del Baule Volante è stato ancora una volta vincente. Andrea Lugli ha proposto una, forse tra le meno famose, favola di Andersen con l’ottima capacità narrativa e supportato da un musicista, Stefano Sardi, in scena con canti e suoni multimediali.

STRAMBE STORIE DA SAKI A DAHL del Teatro dell’Orsa

Una lavagna luminosa, un grande telo dove proiettare le storie disegnate da Michele Ferri via via a seguire il racconto dei due narratori. Strambe storie, ma davvero intelligenti e divertenti. La scelta, non banale, di due autori (Saki e Dahal) che scrivono storie a volte paradossali, ha permesso a Monica e Bernardino, i due attori in scena, di narrare, come loro sanno fare, alcune irriverenti storie.

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